La Mignottizzazione

La MIGNOTTIZZAZIONE -  neologismo ideato dallo psichiatra  Claudio Ciaravolo  - è la conseguenza di modelli imposti dai media. I film, la tv, la pubblicità  ricalcano, a cominciare dagli anni 60, i contenuti di un’emancipazione femminile che ha cancellato l’antico ruolo  esclusivamente materno, e - semplificando - propongono all’opposto una donna  bella e seduttiva, desiderabile, e sempre giovane. Una donna che sa come evitare la cellulite, ha un seno sodo e un viso senza rughe,  e deve impegnarsi (missione impossibile!) a restare così.

Il rischio è quello di aderire totalmente a questo modello, fino a sottoporsi a costosi e pericolosi  interventi chirurgici.

Ciaravolo inventa (e usa) il termine “mignottizzazione” appunto per indicare l’adesione del genere femminile ad un modello imperante e globalizzato di donna fatale fino al grottesco. Mignottizzazione, per la somiglianza con l’atteggiamento seduttivo (e spesso anche esteriore: nei modi, nell’abbigliamento) che la mignotta vera e  propria, per prostituirsi, deve necessariamente assumere.

Questo termine colorito e provocatorio non implica un giudizio morale o moralista: intende semplicemente sottolineare il grottesco di una seduttività esagerata, il ridicolo dell’iperbole e dell’esagerazione nell’esposizione dei segnali sessuali. Elementi che si accompagnano alla quasi matematica mancanza dell’effetto desiderato.Per assuefazione.E questo alimenta la ricera di segnali ancora più evidenti anzicchè modificare le strategie di  conquista di un maschio confuso e indeciso.